Bibliografie
Proposte di lettura sul Revisionismo
Il più recente contributo al dibattito sul revisionismo è un numero monografico della rivista "Diario" (maggio 2001), in cui si trovano, fra l'altro, nascita, storia e significati del termine, ricostruiti da Bruno Bongiovanni, che dedica al tema anche una pagina de "L'indice", Melismi e nuovismi: l'uso mediatico della storia. Il dibattito sul revisionismo e l'uso che ne fa la politica per scopi strumentali è stato aperto in Italia da Nicola Gallerano con L'uso pubblico della storia, Franco Angeli, 1995. Un quadro completo sul periodo maggiormente preso di mira dai revisionisti si trova in Enzo Collotti (a cura di), Fascismo e antifascismo. Rimozioni, revisioni, negazioni, Laterza, 2000. La Fondazione Micheletti ha pubblicato Lezioni sul revisionismo storico, Calusca, 1999, undici lezioni tenute due anni prima presso la Libreria Calusca City Lights. Sul negazionismo, la teoria che nega l'esistenza della Shoa, si legga L'irritante questione delle camere a gas di Valentina Pisanty, Bompiani, 1998, e Estranei alla democrazia. Negazionismo e antisemitismo nella destra radicale italiana di Francesco Germinarlo, Biblioteca Franco Segantini, 2001. Il principale storico revisionista è stato Ernst Nolte che in Nazionalismo e bolscevismo, Sansoni, 1989, mise sullo stesso piano i due movimenti e addebitò al secondo la nascita dei fascismi in Europa. In Italia diede il via al revisionismo Renzo De Felice con i cinque volumi della biografia di Mussolini e scritti minori come Rosso e nero, Baldini e Castoldi, 1995. Ma il revisionismo investe qualunque periodo storico, come mostra il ciclo di lezioni della nostra Fondazione perché, come ha scritto Walter Benjamin in Angelus novus, "nemmeno i morti sono al sicuro dal nemico quando esso vince. E questo nemico non ha smesso di vincere".